Ci si può sempre rialzare. Te lo ricordo ancora.

2026-06-01 06:24

Gianluca

Ci si può sempre rialzare. Te lo ricordo ancora.

Un promemoria per chi ha bisogno di sentirsi dire che ce la farà.

C’è un articolo che ho scritto qualche tempo fa e che continua a tornarmi in mente. Lo rileggo ogni tanto, non per vanità, ma perché mi ricorda da dove sono partito. E ogni volta che lo rileggo, mi chiedo quante persone stiano attraversando un momento difficile senza sapere che dall’altro lato c’è ancora vita — una vita bellissima.

Parlo dell’articolo “450 km con un defibrillatore nel petto”

 

Perché riscrivere quello che ho già detto?

Non lo sto riscrivendo. Lo sto ricordando.

 

Perché certe cose hanno bisogno di essere dette più di una volta. Perché ogni giorno qualcuno si sveglia e si sente sopraffatto da una diagnosi, da una paura, da un limite che sembra invalicabile. E quella persona ha bisogno di sapere che qualcun altro c’è già passato e ha scelto di pedalare lo stesso.

Nel marzo del 2021 sono andato da un medico sportivo per la classica visita annuale. Zero sintomi. Zero dolori. Correvo 10-15 km al giorno. Mi sentivo bene.

Quel medico ha visto qualcosa che io non vedevo. Quel giorno mi ha salvato la vita.

Quello che è venuto dopo — la terapia semi-intensiva, il pacemaker, l’ablazione cardiaca, il defibrillatore impiantato nel 2023 — non è stato semplice. Ma da quel momento ho imparato la lezione più importante della mia vita:

 

“La prevenzione non è una scelta. È la differenza tra stare qui e non esserci più.”

 

Cosa ho fatto dopo

Ho smesso di correre in montagna. Ma non ho smesso di muovermi. E ogni pedalata è diventata un’occasione per fare qualcosa di utile — per gli altri, non solo per me.

 

Solo per citare ciò che ho fatto nel 2025.

Maggio 2025 — Giro NoStop dei Capoluoghi di Provincia del Veneto

Quasi 400 km senza sosta, nemmeno per dormire, attraversando tutti i capoluoghi di provincia del Veneto. Una pedalata nata per promuovere una raccolta fondi a favore dell’Associazione Midori di Valdagno (VI), che supporta chi soffre di disturbi del comportamento alimentare.

Settembre 2025 — Schio (VI) – Fossacesia (CH), 615,5 km No Stop

615,5 km senza fermarsi, nemmeno per dormire. Da Schio fino a Fossacesia, in Abruzzo. Questa volta non ero solo: al mio fianco c’era Alessandro, e insieme abbiamo dato vita al progetto #IoPedaloConAle — per dare voce a chi ogni giorno affronta sfide invisibili e dimostrare che i limiti, quando li condividi, diventano più leggeri.

 

Il messaggio che voglio lasciarti oggi

Se stai leggendo questo articolo perché stai attraversando un momento difficile — una malattia, una perdita, una paura che non riesci a nominare — voglio che tu sappia una cosa sola:

Ci si può sempre rialzare.

Non sto parlando di eroismo. Sto parlando di scelte piccole, quotidiane. La scelta di alzarsi dal letto anche quando non ne hai voglia. La scelta di chiedere aiuto. La scelta di credere che quello che stai vivendo non sia la fine della storia, ma un capitolo difficile di una storia che continua.

Il mio progetto #PedalaConIlCuore è nato proprio da questo: dalla convinzione che ogni pedalata sia un atto di speranza. Che il movimento — fisico, mentale, emotivo — sia la risposta più potente che possiamo dare alla vita quando ci mette in ginocchio.

Cosa puoi fare ora

📖  Rileggi l’articolo originale: 450 km con un defibrillatore nel petto. Perché ci si può sempre rialzare. Lo trovi QUI

💬  Condividilo — Se conosci qualcuno che ha bisogno di sentire questa storia, mandagliela. A volte le parole giuste arrivano nel momento giusto solo perché qualcuno le ha condivise.

🚴  Segui il progetto #PedalaConIlCuore — Perché non è finita qui. Ci sono ancora chilometri da percorrere, cause da sostenere, persone a cui dare speranza.


 

Grazie per essere qui. E ricorda: rialzarsi è sempre possibile.

Gianluca