Il viaggio che torna: da un weekend in Istria nasce una nuova avventura

2026-07-06 21:05

Gianluca

Il viaggio che torna: da un weekend in Istria nasce una nuova avventura

Il viaggio che torna: da un weekend in Istria nasce una nuova avventura

240 km, tre nazioni e uno sguardo che vale più di ogni chilometro

C'è un momento, alla fine di ogni viaggio che guido, in cui smetto di pensare ai chilometri e ai metri di dislivello. È il momento dell'arrivo, quando guardo negli occhi le persone che ho accompagnato e ci vedo la stessa luce che provo io ogni volta che pedalo con il cuore. Sabato e domenica scorsi, io e Roberta abbiamo vissuto ancora una volta quel momento, alla fine di due giorni in sella lungo uno degli itinerari più belli d'Europa: da Muggia a Parenzo, e ritorno, lungo il mare e lungo la storia.

Giorno 1: Muggia-Parenzo, sempre a fianco del mare

Siamo partiti sabato mattina da Muggia, con quella leggera tensione che precede sempre le partenze importanti e che si scioglie dopo i primi chilometri, quando il gruppo trova il suo ritmo. Da lì in poi abbiamo pedalato praticamente sempre a fianco del meraviglioso mare di Slovenia e Croazia: strade secondarie poco trafficate, infinite piste ciclabili, e tratti di sterrato che si infilavano tra vigneti e uliveti, regalandoci scorci che nessuna auto potrà mai vedere allo stesso modo.

115 km e circa 850 metri di dislivello più tardi, siamo arrivati a Parenzo, e l'abbiamo festeggiato come si deve: qualche birra fresca in compagnia, a raccontarci le sensazioni della giornata prima di lasciarci andare al meritato riposo.

Giorno 2: il ritorno lungo l'epica Parenzana

La domenica, dopo un'abbondante colazione, abbiamo affrontato il ritorno lungo la ciclovia della Parenzana, e qui la pedalata si trasforma in qualcosa di più: un viaggio dentro la storia.

La Parenzana nasce come ferrovia a scartamento ridotto voluta dall'Impero austro-ungarico per collegare Trieste a Parenzo, attraversando l'entroterra istriano allora isolato e povero di vie di comunicazione. I lavori iniziarono nel 1901 e già nell'aprile 1902 il primo tratto, da Trieste a Buie, venne aperto al traffico. Con i suoi 123 km fu la linea a scartamento ridotto da 760 mm più lunga mai costruita dall'impero: un trenino lento, che raramente superava i 30 km/h e che impiegava anche sette ore per percorrere l'intera tratta, ma che per decenni rappresentò l'unico collegamento tra la costa e le zone rurali dell'interno, trasportando vino, olio, legname e persone.

La ferrovia rimase attiva fino al 1935, quando la concorrenza del trasporto su gomma e i costi di gestione ne decretarono la chiusura. Da allora il tracciato è rimasto silenzioso per decenni, fino a quando alcuni progetti europei lo hanno recuperato trasformandolo nella ciclovia che oggi attraversiamo: gallerie scavate nella roccia, viadotti in pietra, vecchie stazioni diventate punti di sosta. Pedalare sulla Parenzana significa muoversi ancora, idealmente, sulle tracce di quel vecchio trenino che univa tre popoli lungo lo stesso binario.

Anche questa seconda giornata è stata impegnativa e bellissima: 125 km e altri 850 metri di dislivello, con il gruppo che si è stretto sempre di più, chilometro dopo chilometro, fino al rientro a Muggia.

Lo sguardo che vale più di ogni chilometro

Potrei raccontarvi ancora a lungo di panorami, di saliscendi, di sterrati e di birre fresche bevute a fine tappa. Ma quello che porto davvero a casa da questo weekend è un'altra cosa: gli occhi illuminati dalla gioia delle persone che ho accompagnato. È per quello sguardo lì che organizzo questi viaggi, ed è quello sguardo che mi ha convinto, quasi subito, a volerlo rivivere.

Una nuova data: 18-19-20 settembre

Per questo ho deciso di riproporre il viaggio, con qualche variante pensata per lasciarvi più libertà di scelta. Segnatevi la data: 18, 19 e 20 settembre.

Il programma di massima:

  • 1° giorno: Muggia → Parenzo, lungo il mare
  • 2° giorno, due opzioni a scelta: relax totale tra piscina e mare, oppure mini giro da Parenzo a Rovigno e ritorno
  • 3° giorno: rientro a Muggia lungo l'epica Parenzana

Chi vorrà spingere ancora un po' potrà scegliere il mini giro verso Rovigno; chi invece vorrà semplicemente godersi il mare e riposare le gambe, avrà tutto lo spazio per farlo. Due modi diversi di vivere lo stesso viaggio, con lo stesso arrivo: quello sguardo che cerco sempre, alla fine di ogni tappa.

Restate in contatto: a breve arriveranno tutti i dettagli e i costi del viaggio di settembre.

Vi aspetto in sella.

 

Gianluca Santacatterina

Solitary Ultracyclist • Mental Coach • Autore

#pedalaconilcuore | gianlucasantacatterina.it