C'è un modo di viaggiare che restituisce il tempo alle sue giuste proporzioni: quello di chi pedala. E a novembre, quando l'aria si fa più tersa e la luce bassa accarezza gli argini, ho pensato a un weekend che unisce due mondi apparentemente lontani — la pianura silenziosa del Po e la laguna sospesa delle Valli di Comacchio — in due giorni senza un metro di dislivello, alla portata di chiunque abbia voglia di scoprire l'Emilia Romagna a ritmo lento.
Il punto di partenza è Rovigo, città facilmente raggiungibile in treno da qualunque direzione, ideale per chi arriva da fuori regione senza pensieri logistici. Da qui la strada si fa acqua: seguiremo l'argine ciclopedonale del Po, uno dei tracciati più iconici del cicloturismo italiano, fino a Ferrara. La città estense — patrimonio UNESCO, tra le più ciclabili d'Italia — sarà anche il punto in cui chi desidera accorciare la tappa potrà unirsi al gruppo, riducendo il percorso della giornata da circa 100 a circa 60 km.
Da Ferrara proseguiremo verso Bologna lungo uno dei tratti più affascinanti dell'intero itinerario: il Canale Navile, la via d'acqua costruita tra XII e XIII secolo che per secoli collegò Bologna a Venezia attraverso un sistema di chiuse — i "sostegni" — ancora oggi in parte visibili lungo le sponde. Pedalare accanto a queste acque quiete, tra il Sostegno di Corticella e il Parco di Villa Angeletti, è un modo per entrare a Bologna dalla porta più autentica, quella della sua storia mercantile.
In città, la serata sarà dedicata al gusto, in Contrà Pescherie Vecchie, cuore pulsante del Quadrilatero: il dedalo di vie medievali — un tempo dominio di pescivendoli, macellai e drogherie — che ancora oggi custodisce l'anima gastronomica di Bologna, tra osterie storiche e banchi che profumano di tradizione. Un brindisi, dopo cento chilometri in sella, ha tutto un altro sapore. Pernottamento in hotel, per ripartire riposati.
La domenica cambia registro. Dopo colazione ci sposteremo in stazione per un breve trasferimento in treno fino a Ravenna, circa un'ora di viaggio che ci proietta in un paesaggio completamente diverso: quello delle Valli di Comacchio, uno degli ambienti naturalistici più preziosi d'Italia, parte del Parco del Delta del Po. Da qui affronteremo un percorso ad anello, sempre pianeggiante, che ci porterà lungo l'Argine degli Angeli — la sottile lingua di terra tra la Valle Fossa di Porto e la Valle di Magnavacca che il quotidiano francese Le Figaro ha definito la ciclabile più bella d'Italia. Pedalare qui, con l'acqua bassa su entrambi i lati e il volo di aironi e fenicotteri rosa a fare da unico rumore di fondo, è un'esperienza che resta impressa: si ha davvero la sensazione di essere sospesi tra cielo e acqua. Circa 90 km per chiudere il weekend, ancora una volta senza un solo dislivello da affrontare.
Due giornate, due paesaggi, un unico filo conduttore: la bicicletta come strumento per rallentare e guardare il territorio da vicino. Il programma di massima è questo — la data precisa, nel mese di novembre, sarà comunicata a breve. Nel frattempo, tenete pronte le gambe: si parte da Rovigo, si torna con occhi diversi.
Gianluca Santacatterina
Solitary Ultracyclist • Mental Coach • Autore
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